Il centenario di San Siro, il leggendario stadio dei due colossi milanesi, è arrivato a settembre 2024 senza la promessa di una ristrutturazione completa. La decisione del sindaco Sala, che ha optato per un approccio di mantenimento delle due squadre in città, ha dato il via a un processo complesso e segnato da diverse svolte. Il Documento di fattibilità, consegnato nel marzo 2025, ha delineato il progetto del nuovo impianto, ma il tempo si è rivelato un ostacolo significativo, con ritardi e difficoltà che hanno costretto i club a considerare anche la cessione dell'area circostante.
La Cessione dell’Area: Una Svolta Decisiva
Il punto di svolta è arrivato con la firma del rogito per la compravendita dell'area, avvenuta il 5 novembre 2025 per un valore di 197 milioni di euro. Questa cifra, stabilita dall’Agenzia delle Entrate e successivamente confermata, ha rappresentato l'elemento cruciale per dare seguito al progetto. La vendita è stata resa possibile grazie alla preoccupazione del sindaco Sala riguardo all'inchiesta sull'urbanistica che aveva sospeso la discussione sulla cessione dell'area.
Nonostante la conclusione della compravendita, il processo non è stato privo di ostacoli. Ricorsi e tempistiche serrate hanno rallentato l’iter, ma il Meazza continuerà a ospitare partite per diversi anni. Il nuovo stadio, previsto per il 2032, segnerà una trasformazione radicale del panorama sportivo milanese, con un'area destinata ad ampliare la capacità e migliorare le infrastrutture.
Il futuro dell’impianto è ancora incerto, ma la cessione dell’area rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione di un nuovo stadio che potrà accogliere le generazioni future dei tifosi rossoneri e nerazzurri. La sfida ora è quella di gestire al meglio i tempi e le risorse per portare a compimento questo ambizioso progetto.