Schlein e Conte in rottura: il PD tra primarie e sfida per la leadership
Roma, 2 ottobre 2026 – La campagna elettorale per il segretariato del Partito Democratico si è aperta con un botta e risposta che ha subito evidenziato le profonde fratture all’interno della seguenza. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha lanciato una sfida diretta a Giorgia Meloni, ma ha anche messo in campo una strategia per raccogliere attorno al suo progetto il maggior numero possibile di alleati, puntando su figure come Giuseppe Conte e Vincenzo Visco.
Il duello politico
Schlein ha espresso un giudizio severo sulla gestione del governo Meloni, definendola «il più longevo e celebrato spropositatamente» e accusandola di fallimento. Il suo appello è diretto a radunare le anime riformiste del partito, inclusi i sostenitori di Lorenzo Guerini, e a contrastare l’algoritmo fiscale proposto da Visco, che prevede un «grande fratello delle tasse». La segretaria ha annunciato la volontà di indire le primarie se non si raggiunge una legittimazione popolare attraverso un voto a favore della sua proposta.
Le primarie come soluzione
La decisione di Schlein di aprire alle primarie è un tentativo di risolvere le tensioni interne e di garantire la leadership del partito. «Se c’è chi non riconosce questo principio democratico», ha dichiarato, «faremo le primarie». La questione dell’Ucraina e del riarmo sono al centro della sua battaglia, così come la riforma della legge elettorale. Il nodo cruciale è quello di gestire il rapporto con Giuseppe Conte, che ambisce a guidare il Campo Largo e che Schlein definisce «uno vale uno».
Il dilemma tra Scilla e Cariddi
Schlein si trova a dover bilanciare le richieste dei riformisti, che chiedono un impegno fermo sull’Ucraina e antisemitismo, con quelle di Conte, che rappresenta una parte importante del voto democristiano. La segretaria ha annunciato la volontà di affrontare la questione della legge di bilancio e di insistere sulla riforma elettorale, definendo l’alleanza progressista «unita e competitiva». Il lodo Bettini sull'Ucraina, che chiede un impegno più chiaro dell'Europa in una soluzione diplomatica, è un tentativo di trovare un punto di equilibrio tra le diverse sensibilità all'interno del partito.