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Chef Perdomo denuncia la mancanza di alloggi per il personale del settore ristorativo a Milano

11 Ottobre 2026 • 2 min
Chef Perdomo denuncia la mancanza di alloggi per il personale del settore ristorativo a Milano
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    Matias Perdomo, chef di un ristorante stellato milanese, ha lanciato un appello critico sulla situazione abitativa nella città, evidenziando la mancanza di alloggi per il personale del settore ristorativo. L'intervento, riportato dal Fatto Quotidiano, si concentra su una realtà complessa: mentre il costo medio degli affitti a Milano supera i 800 euro, pochi sono in grado di permetterselo, lasciando svuotate le case e creando difficoltà per chi lavora nel mondo della ristorazione.

    Le ragioni dietro la decisione di rimanere aperto ad agosto

    Perdomo spiega che il suo ristorante ha gestito 700 coperti durante il mese di agosto, un periodo in cui molti ristoranti erano chiusi. Questa attività, secondo l'imprenditore, non è stata una scelta dettata da considerazioni puramente economiche, ma dalla necessità di offrire un servizio alla città. ‘Abbiamo fatto settecento coperti. Settecento. La gente non sapeva dove andare’, ha dichiarato, sottolineando la responsabilità del settore ristorativo nel fornire alternative ai cittadini.

    L'intervista rivela inoltre una visione imprenditoriale pragmatica: ‘Siamo un’azienda. Prima di essere chef devi essere imprenditore: prima viene il conto economico’. Questa affermazione evidenzia la necessità per i professionisti del settore di considerare gli aspetti economici e finanziari oltre alla mera passione per la cucina. Perdomo conclude con un appello diretto alla città, chiedendo che ‘la città me lo deve restituire’ in termini di supporto e opportunità.

    La vicenda solleva interrogativi più ampi sulla sostenibilità del settore ristorativo a Milano e sulla necessità di politiche abitative mirate a supportare i lavoratori del settore. La situazione evidenzia una frattura tra il costo della vita nella città e la capacità dei professionisti di sostenersi, mettendo in luce un problema che riguarda non solo il mondo della ristorazione, ma anche altri settori che dipendono dalla disponibilità di personale qualificato.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il fatto quotidiano. Leggi originale →

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