Sergio Solero, nuovo amministratore delegato della BMW in Italia, ha una storia straordinaria. Nel 1997 arrivò nella vecchia sede di Palazzolo con l’autostop e fu assunto come impiegato. Un percorso che lo ha portato a ricoprire ruoli di vertice in diversi paesi, passando per crisi economiche e sfide legate alla transizione energetica.
La svolta della sua carriera è stata un linfoma di Hodgkin, diagnosticato nonostante le cure del medico aziendale, il dottor Beate Quassowski, che oggi è responsabile sanitaria dello stabilimento cinese di Shenyang. Solero ha lavorato incessantemente per più di metà della sua vita in BMW, affrontando recessioni economiche e il ‘Green Deal’ dell'UE, esprimendo dubbi sull'impatto ambientale delle batterie.
Nonostante le sfide, Solero sottolinea l'importanza della resilienza, ispirata da Alex Zanardi, e del contributo di figure come sua figlia Alessia e i nipoti Gabriel e Amylia. Il manager ha imparato a ‘correre’ grazie al supporto delle suore vincenziane e ora punta sull'elettrico, con modelli come la iX3 e la i3, mentre Eni investe in carburanti alternativi e infrastrutture di ricarica.
BMW Italia sta puntando sul 25% di penetrazione dell’elettrico nel mercato europeo e il 7% in Italia, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2. Il progetto IconicSounds, sviluppato da Renzo Vitale, imita il rombo del motore per preservare il piacere di guida.