Emergenza Idrica in Quota: Protezione Civile Disseta oltre 100 Animali a Malga Campo
A Malga Campo, situata a 1.460 metri vicino a Piancavallo, si è verificata una grave emergenza idrica che ha messo a rischio la sopravvivenza di oltre cento animali, tra mucche grigie alpine, cavalli norici e pecore alpagote. L'intervento tempestivo della Protezione Civile di Budoia, supportata da volontari di Caneva e Moimacco, ha permesso di fornire acqua potabile alle specie rare, salvandole dalla siccità che ha prosciugato le vecchie riserve idriche.
L’intervento è stato coordinato dalla titolare Sabrina Stafus dell’azienda “Le grave” a Budoia, che ha spiegato la gravità della situazione: «Non abbiamo riserve d’acqua e sono prosciugati i vecchi laghetti». La malgara ha sottolineato l'importanza del lavoro dei volontari, indispensabili per la filiera biologica della malga e per la tutela di animali di specie quasi in estinzione. Il rischio per gli animali era ulteriormente amplificato dal fatto che i muli erano stati spostati dalla fattoria di Budoia per evitare attacchi di lupi.
Le operazioni di rifornimento, avviate a fine luglio su richiesta della sala operativa regionale di Palmanova, hanno visto l'impiego di quattro volontari che hanno allestito linee di travaso con autobotti. Il sindaco Ivo Angelin ha evidenziato il lavoro di squadra e la sinergia tra le diverse squadre di volontari, sottolineando l’importanza del supporto delle Valli del Natisone per garantire un rifornimento efficace.
L'emergenza idrica non è stata limitata a Malga Campo. Anche Costa Cervera è stata soccorsa dalla cisterna da 550 ettolitri fornita dai volontari di Polcenigo, con l’acqua che arriva da Fossa De Bena per 40 bovini. Questi interventi dimostrano la necessità di una risposta coordinata e tempestiva in situazioni di emergenza idrica nelle zone montane.
Approfondimento
L'intervento della Protezione Civile è stato cruciale per prevenire danni significativi alla fauna selvatica locale, particolarmente vulnerabile alle condizioni climatiche estreme. La scarsità d'acqua ha messo a dura prova l'ecosistema montano, evidenziando la necessità di strategie di gestione delle risorse idriche più efficaci e di misure preventive contro gli eventi estremi. Le specie animali coinvolte, come le mucche grigie alpine e i cavalli norici, sono considerate rare e rappresentano un patrimonio genetico importante per l'allevamento tradizionale alpino.