A Trieste la bora ha raggiunto livelli estremi, con raffiche superiori ai 102 chilometri orari. La situazione ha provocato numerosi danni, tra cui l’abbattimento di alberi, lo strappo di vele su imbarcazioni all’ormeggio e l'annullamento dell'alzabandiera in piazza Unità. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una quarantina di interventi per mettere in sicurezza infissi pericolanti, rimuovere rami spezzati e alberi caduti, e garantire la sicurezza dei cittadini.
Danni ingenti e misure precauzionali
- Vento sostenuto oltre i 100 km/h a Trieste, Carso e Golfo
- 40 interventi dei vigili del fuoco
- Chiusura giardini pubblici recintati
- Sospensione servizio marittimo locale (Delfino Verde)
La situazione ha anche portato al ripensamento di alcune iniziative pubbliche, come l'alzabandiera in piazza Unità. Le folate hanno causato danni anche ad alcune imbarcazioni all’ormeggio, con la rottura di vele e altri problemi strutturali. Il Comune ha deciso di chiudere i giardini pubblici recintati per evitare ulteriori pericoli.
Controversie sui ‘platani in scatola’
Parallelamente all'emergenza, continua il caso dei “platani in scatola” abbattuti dal vento a Trieste. L’esponente del PD Coricciati ha criticato l’amministrazione comunale per la gestione della vicenda, definendola «disastro annunciato» e riproponendo un’interrogazione già depositata ad agosto. La rimozione dei platani da piazza della Borsa e piazza Ponterosso ha sollevato polemiche tra le forze politiche locali.