Il summit NATO ad Ankara ha visto il presidente Donald Trump affrontare aspramente i suoi alleati europei, alternando momenti di critica feroce a dichiarazioni di apprezzamento per un presunto «grande successo» della riunione. L'evento, caratterizzato da ritardi e tensioni, ha evidenziato le persistenti divergenze tra gli Stati Uniti e l’Europa in materia di politica estera e difesa.
Trump ha espresso pubblicamente il suo disappunto verso alcuni paesi membri della NATO, accusandoli di non aver fornito un adeguato sostegno alla guerra contro l'Iran e criticando specificamente la Spagna e l'Italia per il loro ruolo. Ha descritto la Spagna come «senza speranza» e l’Italia come un alleato «malvagio», evidenziando una diffidenza profonda nei confronti delle politiche europee. La sua critica all'Italia si è concentrata in particolare sul rifiuto di consentire l'utilizzo delle basi militari americane, considerandolo un grave errore da parte del governo italiano.
Nonostante le critiche, Trump ha poi affermato che «tutti mi amano ora», presentando la riunione come un momento di unità e rispetto reciproco. Questa affermazione è stata interpretata come una tattica per gestire l'immagine pubblica e minimizzare le tensioni, seguendo il suo schema abituale di aumento della tensione per ottenere vantaggi negoziali. Il presidente americano ha sottolineato l’importanza degli accordi commerciali e degli investimenti militari, proponendo un aumento dei finanziamenti alla NATO e sollecitando una maggiore collaborazione con gli Stati Uniti.
Il summit ha anche visto la presentazione di proposte da parte del segretario generale della NATO, Mark Rutte, per incrementare gli investimenti militari nei prossimi anni. Trump ha accolto positivamente questa iniziativa, evidenziando il contributo degli alleati europei e riconoscendo i progressi compiuti dall'Italia nel raggiungere l’obiettivo del 2% del PIL destinato alla difesa. Tuttavia, la sua retorica è rimasta critica verso le politiche europee, suggerendo una visione del mondo in cui gli interessi americani devono essere prioritari.
L'evento ad Ankara ha rappresentato un momento di alta tensione tra Washington e Bruxelles, mettendo in luce le sfide che la NATO deve affrontare nel contesto geopolitico attuale. Le dichiarazioni di Trump hanno sollevato interrogativi sul futuro del partenariato transatlantico e sulla capacità della NATO di mantenere la sua efficacia.