Il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia è stato teatro questa mattina della presentazione dei risultati dell’iniziativa “Conosciamo le Case della Comunità”, promossa dalla Regione Umbria nell’ambito della Missione 6 del PNRR. L’obiettivo principale è quello di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari e sociali presenti nelle strutture territoriali, creando una rete di assistenza più vicina alle persone e integrando servizi sanitari e sociali.
Al momento sono attive 18 Case della Comunità in Umbria, superando il target iniziale di 17. Il programma PNRR ha permesso alla regione di realizzare e rafforzare queste strutture fondamentali, con 14 strutture hub e 4 spoke. La presidente Stefania Proietti ha sottolineato l’importanza di colmare alcune lacune nella precedente distribuzione degli investimenti, citando il caso di Foligno, dove la Regione Umbria è impegnata a reperire ulteriori risorse, e quello di Monteluce a Perugia, dove si registrano criticità nella realizzazione dell’intervento. L'assessora Simona Meloni ha evidenziato il lavoro di monitoraggio.
La nuova organizzazione della sanità territoriale prevede un’integrazione tra assistenza sanitaria e servizi sociali, attraverso il potenziamento dei Punti unici di accesso e la collaborazione con i Comuni. L'obiettivo è offrire una risposta coordinata e unitaria alle esigenze delle persone, superando la tradizionale separazione dei diversi ambiti di intervento. La presenza e il coinvolgimento dei sindaci saranno fondamentali affinché le Case della Comunità diventino luoghi realmente aperti e appartenenti ai territori.
La presidente Proietti ha concluso ribadendo l'impegno della Regione per garantire che queste strutture raggiungano tutto il territorio regionale, comprese le aree interne, senza lasciare indietro nessuno. La creazione di queste Case della Comunità rappresenta un passo fondamentale verso una sanità più accessibile e personalizzata, in linea con le priorità del PNRR.