Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato con 12 voti favorevoli e 7 astensioni una manovra di variazione al bilancio regionale 2026-2028. L'intervento mira a rispondere alle esigenze urgenti del territorio, in particolare per quanto riguarda il caro gasolio nel settore agricolo e l’accesso alla prima casa per giovani famiglie. La manovra prevede un sostegno di 4,5 milioni di euro per le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi energetici, con una platea potenziale che supera le 5.700 aziende. Un altro capitolo importante è quello destinato al sostegno dell'acquisto della prima casa, con 2,5 milioni di euro da gestire da Ater a favore di giovani coppie, famiglie monoparentali e single.
Oltre a questi interventi specifici, la manovra include anche risorse per lo sviluppo dell’aeroporto di Perugia (650mila euro), il rinnovo dei contratti del personale della pubblica amministrazione (1 milione di euro) e un investimento di 800mila euro per rafforzare le misure di cybersicurezza. Sono previsti inoltre 500mila euro per il sostegno degli asili nido. La manovra recepisce anche 6 milioni di euro restituiti dal Fondo nazionale trasporti 2015, precedentemente sequestrati.
Il dibattito sulla variazione di bilancio si è concentrato soprattutto sulle risorse per l’agricoltura e sulle modalità con cui sono state reperite. La maggioranza ha valorizzato la rapidità dell'intervento e il confronto con le organizzazioni di categoria, mentre le opposizioni hanno contestato la programmazione della misura. In particolare, Paola Agabiti (FdI) ha sottolineato che il provvedimento non comprende le imprese agromeccaniche che lavorano per conto terzi, chiedendo un ulteriore milione di euro per estendergli i contributi.
Parallelamente all’approvazione della manovra, l'Aula ha dato il via libera alla riforma della filiera regionale dell’Ict, con l'obiettivo di trasformare PuntoZero nel polo unico dei servizi amministrativi e digitali per Regione, aziende sanitarie, enti locali e università. La riforma prevede l’unificazione delle centrali di acquisto generale e sanitaria, la gestione delle infrastrutture in fibra e dei data center e un maggiore sviluppo dei servizi digitali.