A Milano, in piazzale Oberdan, si è tenuta la presentazione ufficiale del generale Carmelo Burgio come candidato sindaco da parte di Futuro Nazionale, insieme all’ex-generale Roberto Vannacci. L’evento ha visto una folta partecipazione e un clima caldo, con Vannacci che ha espresso il desiderio di una Milano «che torni a essere la città dei milanesi». Burgio, nato ad Anzio ma cresciuto a Sciannera (Alessandria della Rocca) in provincia di Agrigento, ha sottolineato le sue origini siciliane e l’uso del dialetto locale, definendo «lu bardo» il secchio.
Il candidato ha poi attaccato la situazione attuale, descrivendola come «delinquentarizzata», e ha proposto una soluzione radicale: «La città è stata delinquentarizzata. Visto che è delinquentarizzata bisogna militarizzare». Ha citato Napoleone Bonaparte, Winston Churchill, Eisenhower e De Gaulle per giustificare il suo ruolo, evidenziando la sua esperienza nel caso di Giuseppe Setola, latitante accusato di 26 omicidi in sei mesi.
Burgio ha concluso con un’affermazione forte: «E Basta!» mentre Vannacci ha ribadito l'importanza di creare le condizioni per affrontare il problema della criminalità. Entrambi hanno sottolineato la conoscenza di Vannacci di Milano e la sua volontà di ‘ritornare a casa’.
L’evento si è concluso con un applauso alla folla, che ha incitato i due generali.