Corte Suprema Blocca Restrizioni Trump sul Voto per Corrispondenza
La Corte suprema degli Stati Uniti ha pronunciato una decisione storica, bloccando le restrizioni imposte dal presidente Donald Trump sul voto per corrispondenza. La sentenza, arrivata dopo un lungo iter giudiziario, ha confermato che le misure del governo erano incostituzionali e rappresentavano un’acquisizione di potere non autorizzata.
Dettagli della Decisione
Il tribunale ha ritenuto che l'amministrazione Trump aveva presentato una proposta “minore” in realtà volta a esercitare un controllo eccessivo sulla procedura del voto per posta. Solo due giudici conservatori, Samuel Alito e Clarence Thomas, si sono espressi contrari alla decisione.
- La Corte ha stabilito che l'amministrazione Trump non aveva prove sufficienti per sostenere le sue accuse di frodi nel voto per corrispondenza.
- Il tribunale ha respinto la richiesta di imporre agli Stati di richiedere un elenco completo degli elettori che ricevono schede per posta.
Altre Decisioni della Corte
Parallelamente alla decisione sul voto per corrispondenza, la Corte suprema ha accolto una richiesta del giudice distrettuale F. Dennis Saylor di Boston, che aveva bloccato una norma introdotta da Trump limitante la permanenza negli Stati Uniti per studenti e giornalisti stranieri. Questa decisione riguardava anche restrizioni sui visti F e J per studenti internazionali e i visti J per partecipanti a programmi di scambio culturale.
Impatto dei Visti Limitati
La norma limitativa sui visti avrebbe interessato circa 1,6 milioni di persone con visto F e 500.000 con visto J, inclusi studenti di università prestigiose come il MIT e Harvard. La decisione ha sollevato preoccupazioni riguardo all'impatto sulla ricerca scientifica, economica e culturale che i visti hanno sostenuto negli Stati Uniti per decenni.