Il presidente cinese Xi Jinping sembra trarre ispirazione da un capitolo poco noto della storia europea: il viaggio esplorativo del Capitano James Cook. Tuttavia, l'approccio cinese all'espansione nell'Artico non si limita alla semplice conquista territoriale, ma incorpora elementi sorprendentemente moderni, come la richiesta di 'consenso degli indigeni'. Questo modello, risalente al XVII secolo, emerge da documenti relativi alle spedizioni britanniche, in particolare dalle raccomandazioni del Conte di Morton, presidente della Royal Society.
Le Raccomandazioni di Morton
Morton, un illuminista scozzese, fornì a Cook e alla sua squadra istruzioni precise, sottolineando l'importanza della 'massima pazienza e moderazione' verso le popolazioni incontrate. Un aspetto cruciale era il divieto assoluto dell'uso delle armi da fuoco, oltre a una posizione radicale: gli indigeni erano considerati i legittimi proprietari delle terre in cui vivevano. Questa affermazione, che negava qualsiasi diritto di occupazione alle potenze europee senza il loro consenso, rappresentava un concetto rivoluzionario per l'epoca e anticipa, in modo sorprendente, le attuali discussioni sulla protezione dei diritti umani e dell'ambiente.
L'interesse cinese nell'Artico è motivato da ragioni strategiche ed economiche: accesso a risorse naturali, nuove rotte commerciali e controllo di un territorio sempre più accessibile a causa del cambiamento climatico. L'adozione di questo approccio, apparentemente anacronistico, potrebbe essere una strategia calcolata per mitigare le critiche internazionali e presentare l'espansione cinese come rispettosa delle popolazioni locali, un aspetto che ha storicamente rappresentato un punto debole delle colonizzazioni europee.
La riscoperta di questo documento storico solleva interrogativi sul futuro delle relazioni cinesi con le comunità indigene dell'Artico e sulle implicazioni per la governance della regione. La Cina, attraverso il suo programma scientifico e di esplorazione, sta conducendo attività significative nell'Artico, e l'enfasi sul 'consenso' potrebbe rappresentare un tentativo di gestire le tensioni geopolitiche e di presentarsi come un attore responsabile nel contesto globale.