Pordenone, Rivoluzione nella Lotta all’Ipertensione: Operazione Innovativa per Azzerare i Rischi
Pordenone – Un'operazione pionieristica ha portato l’ospedale di Pordenone a diventare il primo centro in regione ad eseguire la denervazione renale (Rdn), una tecnica innovativa destinata a rivoluzionare il trattamento dell’ipertensione arteriosa refrattaria. L’intervento, condotto per la prima volta dal dottor Stefano Cortesi e dalla sua equipe di Emodinamica Interventistica, in collaborazione con il reparto di Nefrologia, rappresenta un salto importante nella lotta contro le complicanze cardiovascolari.
Come Funziona l’Operazione
La denervazione renale mira a interrompere la trasmissione degli impulsi tra cervello e reni, che sono alla base del controllo della pressione arteriosa. L'intervento consiste nell'utilizzo di una radiofrequenza attraverso un catetere ablatore inserito in una delle arterie femorali, durante una sedazione profonda. Questo permette di modulare il sistema renina-angiotensina e ridurre l’eccessiva stimolazione nervosa che contribuisce all’ipertensione.
Un Approccio Multidisciplinare
Il successo dell'operazione è stato reso possibile dalla combinazione di competenze mediche e infermieristiche avanzate, nonché dalla stretta collaborazione tra cardiologi, nefrologi e il reparto di Medicina Interna. Il progetto, già in fase di espansione con l’impegno di ulteriori reparti ospedalieri, si basa su una profonda comprensione dei meccanismi fisiopatologici dell'ipertensione e delle sue conseguenze, come l'aterosclerosi e il rischio di ictus e infarto.
Dati e Prospettive
Nonostante i progressi nella diagnosi e nel trattamento delle patologie cardiovascolari negli ultimi trent’anni, l’ipertensione arteriosa rimane una delle principali cause di morte nei Paesi industrializzati. Secondo dati nazionali, essa è responsabile del 50% dei decessi per malattie cardiovascolari. La denervazione renale offre una nuova speranza ai pazienti affetti da ipertensione severa che non rispondono ai farmaci tradizionali, riducendo significativamente il rischio di complicanze gravi come ictus e infarto.
- Il primo intervento è stato eseguito dal dottor Stefano Cortesi
- La dottoressa Daniela Pavan dirige la Struttura Complessa di Cardiologia
- L'intervento ha un eccellente profilo di sicurezza