La movida estiva romana è caratterizzata da un allarmante aumento di incidenti stradali, consumi di alcol e droghe, risse e fenomeni di maranza. La situazione ha portato al coinvolgimento diretto della Premier Meloni e del Ministro Piantedosi, che hanno intensificato i controlli nelle zone più critiche, come il Colosseo, Termini e Piazza Venezia, con arresti e sequestri.
Il problema principale è rappresentato dalle ‘maranze’, gruppi di giovani stranieri, spesso di seconda o terza generazione, che si aggregano nei luoghi di ritrovo. Questi gruppi sono associati a comportamenti violenti, consumo di alcolici e droghe, e incidenti stradali legati alla guida in stato di ebbrezza. Le forze dell'ordine stanno intensificando i controlli nelle zone ad alta densità di movida, con particolare attenzione ai monopattini elettrici utilizzati per commissioni illecite.
I dati sulla sicurezza stradale mostrano un calo dei decessi rispetto all’anno precedente (48 morti contro 63), grazie a una maggiore presenza delle pattuglie e alle misure adottate dal Campidoglio per ridurre la velocità in alcune zone. Tuttavia, si registra un aumento degli incidenti totali (18.338) e dei sinistri senza feriti (11.682), evidenziando la complessità del problema e la necessità di interventi più mirati.
Un elemento chiave nel contrasto alla criminalità legata alla movida è la collaborazione tra le forze dell'ordine e Lime, il gestore dello sharing mobility a Roma. Un accordo permette alle autorità di accedere ai dati relativi agli utenti dei monopattini elettrici, facilitando l’individuazione di individui coinvolti in attività illegali. La situazione desta preoccupazione per la sicurezza dei turisti e dei lavoratori stranieri, che spesso sono bersaglio di rapine e aggressioni.