Federica Torzullo, 41 anni, è stata uccisa dal marito Claudio Agostino Carlomagno, 40 anni, in un episodio di femminicidio che ha scosso l'Italia. Il giudice per le indagini preliminari ha chiesto il giudizio immediato nei confronti dell’uomo, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal rapporto coniugale, oltre che di vilipendio e occultamento di cadavere.
La Procura di Civitavecchia ha ricostruito un quadro inquietante: la sera del 8 gennaio, Carlomagno, dopo aver accompagnato il figlio dai nonni per avere libertà d’azione, ha aggredito Federica con 23 coltellate, moltiplicate da ulteriori ferite sul viso. Successivamente, ha pianificato lo spargimento di sangue, trasportando il corpo in un terreno vicino casa e seppellendolo in una buca scavata con una ruspa. Tentò anche di disfarsi del coltello gettandolo in strada.
Il tragico evento è avvenuto a seguito della decisione di Federica di porre fine al matrimonio, un gesto che Carlomagno avrebbe fingacemente accettato per allungare i tempi dell’addio. La Procura ritiene che l'uomo abbia pianificato la morte della moglie con fredda premeditazione, motivata da una gelosia e un controllo ossessivo sulla compagna. Il suicidio dei genitori di Carlomagno, avvenuto quindici giorni dopo la morte di Federica, è stato attribuito all’odio online diretto contro di loro.
Federica viveva con i nonni materni, protetta dal clima velenoso creato dal padre. La donna era in procinto di intraprendere una nuova vita, separandosi dal marito, un gesto che Carlomagno avrebbe interpretato come un tentativo di manipolazione. L'accusa ha evidenziato la premeditazione del piano, dalla scelta del luogo e del metodo di uccisione alla gestione del corpo e dell’arma.