Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Gianpietro Marchetti, ex calciatore e dirigente italiano, deceduto all’età di 78 anni. L’ex difensore ha legato la sua carriera a club importanti come Atalanta, Juventus e Catanzaro, dove ha lasciato un segno significativo.
Marchetti si è formato nel vivaio atalantino, trasferendosi alla Juventus nel 1969. La sua carriera è stata caratterizzata da cinque stagioni in nerazzurro, durante le quali ha ricoperto la fascia di capitano e contribuito alla promozione in Serie A del 1976/77. Il suo ritorno a Bergamo nel 1974, in cambio di Gaetano Scirea, Giorgio Mastropasqua, la comproprietà di Giuliano Musiello e 700 milioni di lire, ha segnato un capitolo importante della sua storia.
La sua esperienza a Catanzaro è stata altrettanto significativa, dove ha giocato dal 1966 al 1968 e poi dal 1974 al 1979, accumulando 156 presenze con un gol. Ha inoltre militato nel Lecco, oltre ad aver ricoperto il ruolo di dirigente per Piacenza e Napoli.
L’Atalanta ha espresso il proprio dolore: «L’Atalanta è in lutto per la scomparsa di Gianpietro Marchetti. Formatosi nel vivaio atalantino…» – si legge -. Il presidente Antonio Percassi, il Co-Chairman Stephen Pagliuca e tutta l’Atalanta si stringono alla famiglia di Gianpietro Marchetti esprimendo le più sincere e commosse condoglianze».