L'Europa è alle prese con una intensa ondata di calore, caratterizzata da temperature massime che superano i 35 gradi Celsius. La situazione, già critica, si complica ulteriormente con l'arrivo di forti temporali e grandinate, innescati da una debolezza nell'anticiclone africano. Il Ministero della Salute ha segnalato Firenze in bollino rosso, mentre Torino, Perugia e Pescara sono in allerta arancione. Le previsioni indicano un picco di 43 gradi per la Sardegna il prossimo lunedì.
La causa di questi fenomeni meteorologici estremi risiede in una piccola falla nell'anticiclone africano, che permette l'afflusso di aria più fresca dalle zone settentrionali della Spagna. Questo contrasto termico crea le condizioni ideali per la formazione di improvvisi temporali, soprattutto nelle aree collinari del Centro e del Sud Italia. I fenomeni si estenderanno anche alle pianure settentrionali a partire da venerdì 10 luglio.
Secondo i dati forniti da Copernicus, il giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Europa occidentale, con una media di 20,74°C, superiore di 3,05 gradi alla media storica. Questa situazione estrema evidenzia l'impatto dei cambiamenti climatici e la necessità di monitorare attentamente l'evoluzione delle temperature. L’ondata di calore si sta estendendo anche al centro Europa, con valori prossimi ai 40°C in Francia.
Le previsioni per il fine settimana indicano un'intensificazione dei temporali, soprattutto nelle regioni alpine e prealpine, con possibili grandinate e raffiche di vento. La situazione migliorerà gradualmente a partire dal 15 luglio, ma l'anticiclone africano non dovrebbe cedere completamente prima del 20 luglio. L’attenzione è rivolta in particolare alla Sardegna, dove si prevede un picco di temperatura di 43-45 gradi nelle aree interne.