L'Ucraina ha lanciato un attacco contro una petroliera della flotta ombra russa, la «Blue», nel Mar Nero, il 9 luglio 2026. L'attacco, condotto con un drone marittimo, ha colpito il barchino mentre trasportava benzina verso la Crimea.
Secondo fonti ucraine, l'operazione fa parte di una serie di attacchi coordinati contro le infrastrutture logistiche russe nel Mar Nero. Kiev ha dichiarato di aver preso di mira petroliere impegnate nel trasporto di carburante alla penisola russa, in un tentativo di interrompere le linee di rifornimento e limitare la capacità militare di Mosca. L'incidente evidenzia l'intensificarsi delle operazioni militari ucraine nel Mar Nero, dove le forze di Kiev stanno cercando di contrastare la presenza navale russa e di sostenere le operazioni di sabotaggio.
Un elicottero russo è stato inviato per cercare di neutralizzare l'attacco, aprendo il fuoco contro il drone, ma non è riuscito a raggiungere l'obiettivo. L'incidente solleva interrogativi sulla vulnerabilità delle navi della flotta ombra e sulle capacità di contrasto russe nel Mar Nero. La flotta ombra russa, composta da navi commerciali private, svolge un ruolo cruciale nel trasporto di rifornimenti e attrezzature per le forze armate russe in Ucraina, rendendola un bersaglio strategico per l'Ucraina.
Gli attacchi ucraini contro le petroliere russe si inseriscono in un contesto più ampio di guerra navale nel Mar Nero. Le forze russe hanno mantenuto una forte presenza navale nella regione, controllando lo stretto di Kerch e limitando l'accesso delle navi mercantili ucraine al Mar d'Azov e al Mar Nero. L'Ucraina continua a cercare modi per aggirare il blocco russo e garantire la libertà di navigazione nel Mar Nero, utilizzando tattiche come l'impiego di droni marittimi e attacchi contro le navi russe.
La situazione rimane volatile e gli sviluppi futuri dipenderanno dall'evoluzione delle operazioni militari ucraine e russe nel Mar Nero. L'incidente della petroliera «Blue» rappresenta un ulteriore colpo alla logistica russa e potrebbe avere conseguenze significative sulla capacità di Mosca di sostenere le sue forze in Ucraina.