Il secondo giorno della festa ha visto un’animata attività tra gli stand del centro volontari a Friuli Doc, dove una vasta gamma di prodotti tipici del territorio si è rivelata particolarmente popolare. Gli espositori, composti da volontari di tutte le età, hanno gestito con successo la crescente affluenza di visitatori desiderosi di assaporare i sapori autentici della regione. Tra le specialità più richieste figuravano i cjarsons (tipici pasticcini ripieni), il frico (formaggio fuso tipico del Friuli Venezia Giulia), il capriolo, preparato in diverse varianti, e il baccalà, un classico della cucina friulana.
Un'Opportunità per il Territorio
L’evento rappresenta un momento significativo per il tessuto economico locale, offrendo alle aziende agricole e artigianali la possibilità di promuovere i propri prodotti direttamente al consumatore finale. Come sottolineato dagli organizzatori, «è un momento in cui il territorio riesce a fare sistema», evidenziando l'importanza della collaborazione tra produttori, volontari e associazioni locali per valorizzare le eccellenze gastronomiche del Friuli Venezia Giulia.
La varietà di offerta ha contribuito a creare un’atmosfera vivace e coinvolgente, attirando sia residenti che turisti interessati a scoprire i prodotti genuini della regione. La presenza di stand dedicati al capriolo e al baccalà, in particolare, ha dimostrato la ricchezza e la diversità del patrimonio gastronomico friulano.
La sfida principale per gli espositori è stata quella di resistere alle tentazioni culinarie offerte dai prodotti locali, un’esperienza comune tra i visitatori. L'evento si conferma quindi come una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia e per il sostegno dell'economia locale.