Ancora un rinvio per il decreto Bollette. A una settimana dal precedente slittamento, il governo non è riuscito a portare a termine il provvedimento destinato a contenere i costi dell’energia per famiglie e imprese. La nuova scadenza indicata è lunedì, ma restano diversi interrogativi sulle ragioni del mancato via libera.
La principale misura prevede l'introduzione di un tetto al prezzo del gas utilizzato nelle centrali termoelettriche, con l’obiettivo di intervenire sul costo dell’elettricità all’ingrosso. L’intesa politica preliminare raggiunta il 16 ottobre tra il governo italiano e la Commissione europea è alla base di questa misura, che non impone un limite generalizzato alle tariffe applicate ai consumatori, ma mira a ridurre il costo dell’elettricità prodotta dagli impianti alimentati a gas. L'entrata in vigore del nuovo sistema è prevista dal 1° gennaio 2027.
Le Ragioni del Rinvio
Il rinvio è dovuto principalmente alla necessità di attendere alcune delibere dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), ma anche a un’ulteriore interlocuzione con la Commissione europea e verifiche da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze. Una delle principali controversie riguarda la copertura economica della differenza tra il prezzo di mercato del gas e il tetto previsto, con una ripartizione dei costi tra oneri generali di sistema e produttori di energia, suscitando critiche da parte di Elettricità Futura.
Prossimi Passi
Il governo punta a superare lo stallo entro lunedì, quando il provvedimento potrebbe tornare in Consiglio dei ministri insieme al decreto Infrastrutture annunciato dal ministro Matteo Salvini. Resta da capire se ci saranno le condizioni per rispettare anche questa nuova scadenza. L'articolo Decreto Bollette, nuovo rinvio: slitta ancora l’approvazione, ecco cosa prevede il provvedimento proviene da Blitz quotidiano.