Le forze statunitensi hanno condotto attacchi missilistici contro tre petroliere iraniane nel Golfo Persico, in un’escalation delle tensioni tra Washington e Teheran. L’operazione, secondo fonti militari americane, è stata lanciata in risposta all'attacco di sabato scorso a carico di navi commerciali statunitensi nel Canale di Oman, ritenuto opera di milizie sciite iraniane.
Dettagli dell’Attacco e Reazioni
Secondo il Pentagono, i missili Tomahawk sono stati lanciati da due navi da guerra della Marina americana. Le petroliere, di proprietà di compagnie iraniane, operavano nella zona del Sir Bani Yas Island negli Emirati Arabi Uniti, un’area strategica per le rotte commerciali nel Golfo Persico. Non ci sarebbero state vittime tra l'equipaggio delle petroliere, ma i danni sono stati significativi.
Il Ministero degli Esteri iraniano ha denunciato l'attacco come un atto di aggressione e ha affermato che le navi colpite erano commerciali e non militari. Ha accusato gli Stati Uniti di «attaccare navi commerciali americane» e ha minacciato ritorsioni. La Guardia Costiera iraniana ha riferito di aver intercettato e affondato una delle navi attaccate.
L'incidente ha immediatamente innescato un’ondata di condanne da parte di diversi paesi, tra cui la Gran Bretagna, la Francia e l’Italia, che hanno espresso preoccupazione per l’escalation della situazione. La comunità internazionale si interroga sulle possibili conseguenze di questo episodio, che potrebbe destabilizzare ulteriormente una regione già fragile e cruciale per le forniture energetiche globali.