Infantino Non Mette da Rete: Si Ricandida Presidente Fifa
Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha ufficializzato la sua intenzione di candidarsi nuovamente alle elezioni del 2027 per la presidenza dell'organizzazione calcistica mondiale. La decisione arriva in un momento cruciale, caratterizzato da forti pressioni interne ed esterne e da una crescente opposizione al suo operato.
La conferma è giunta direttamente dal portavoce di Infantino, che ha confermato l’annuncio fatto ad aprile, sottolineando che il presidente non ha cambiato idea. Nonostante le controversie legate al piano di vendita a privati dei diritti commerciali della Coppa del Mondo e delle competizioni Fifa, e la minaccia di denunce penali da parte di organizzazioni europee come Uefa e Conmebol, Infantino si presenta alla rielezione.
Il Fronte Anti-Infantino in Crescita
Al momento della ricandidatura, il fronte anti-Infantino è superiore a quello favorevole. Secondo stime, mancate ancora sei mesi all'assemblea eletiva, il fronte di opposizione supera di circa trenta voti il totale delle 211 federazioni chiamate a esprimersi. Questa disparità evidenzia la crescente sfiducia nei confronti della leadership di Infantino.
Strategie e Contrattacchi
La Fifa ha reagito alle critiche avanzando l'ipotesi di una denuncia per campagna diffamatoria, nel contesto delle accuse relative alla trattativa per la vendita dei diritti della Coppa del Mondo. Inoltre, la federazione ha richiesto una corte degli Stati Uniti per l’acquisizione di tutti i documenti relativi alla trattativa.
Implicazioni per le Elezioni del 2027
La ricandidatura di Infantino costringerà gli avversari a trovare una sintesi delle loro posizioni. Aleksandr Ceferin, presidente della Uefa, non è intenzionato a candidarsi in prima persona e potrebbe convergere su Victor Montagliani, al momento numero uno della Conmebol. La Figc si è allineata alle posizioni della Uefa , togliendo il proprio sostegno a Infantino.