Pordenone è al centro di una crescente preoccupazione per Atap, l’azienda che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale. Il consigliere dem Conficoni ha lanciato un attacco sui dati relativi all'organico aziendale, evidenziando la perdita di 34 autisti nel corso del 2025 e dipendendo dalla mancata erogazione dei fondi regionali a dicembre, la situazione potrebbe peggiorare drasticamente. La preoccupazione principale è legata alla fuga degli operatori, aggravata dall'imminente scadenza degli incentivi che sostengono l’attività.
Turnover e Assunzioni: Un Bilancio Complessivo
Il presidente Romanin ha riconosciuto un turnover generale all’interno dell’azienda, ma ha sottolineato il parallelismo con la crescita delle assunzioni. Questo suggerisce che, nonostante le perdite individuali, Atap sta cercando di compensare la situazione attraverso nuovi ingressi nel settore. Tuttavia, l'entità di queste nuove assunzioni e la loro capacità di arginare la fuga degli autisti rimangono un interrogativo cruciale per il futuro dell’azienda e dei servizi che offre alla comunità pordenonese.
La situazione è ulteriormente complicata dalla dipendenza da fondi regionali. La mancata erogazione di questi finanziamenti, prevista a dicembre, potrebbe innescare una spirale negativa, accelerando la fuga degli autisti e mettendo a rischio la continuità del servizio pubblico. L’opposizione dem ha espresso la necessità di un intervento urgente da parte della Regione per garantire la stabilità di Atap.
La crisi di Atap riflette una problematica più ampia che interessa il settore dei trasporti pubblici in molte regioni italiane: la difficoltà di attrarre e trattenere personale, dovuta a salari spesso non competitivi, condizioni di lavoro difficili e mancanza di prospettive di carriera. La soluzione passa necessariamente da un maggiore investimento pubblico e da politiche mirate a valorizzare il ruolo degli autisti nel servizio alla comunità.