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Mantova: Trent'anni di Festival, un Centro del Pensiero

09 Settembre 2026 • 2 min
Mantova: Trent'anni di Festival, un Centro del Pensiero
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Indice

    Mantova: Trent’anni di Festival, un Centro del Pensiero

    Il Festival della Letteratura di Mantova, nato nel 1997, compie trent'anni, un traguardo che sancisce non solo il successo dell'evento, ma soprattutto la sua profonda radicazione nel tessuto culturale e intellettuale della città. Fondato da un gruppo di privati cittadini, i ‘Magnifici Otto’, il festival ha saputo trasformare Mantova in un polo di attrazione per autori e studiosi internazionali, preservando al contempo l'atmosfera unica che caratterizza la città, descritta da Luca Goldoni e Gianni Brera come una ‘gemma ancora appartata’.

    Un Territorio Ideale

    La scelta di Mantova come sede del festival è stata dettata dalla sua particolare combinazione di fattori: l'eredità dei Gonzaga, la suggestiva atmosfera che permeava i suoi spazi storici e la vivacità intellettuale della comunità locale. Il festival si distingue per un approccio originale, che valorizza gli spazi naturali e gli ambienti interni di luoghi storici, creando un dialogo tra creatività emergente, nuove forme espressive e il legame con il territorio.

    La Programmazione del 30° Anniversario

    Per la sua 30ª edizione, il festival offre una programmazione eclettica che spazia da incontri con maestri del pensiero a presentazioni di nuovi romanzi. Tra gli ospiti principali: Tommy Wieringa e Niccolò Porcelluzzi per un dialogo sulle origini e l'identità; Emmanuel Carrère con il suo ultimo romanzo, *Kolchoz*; Gisèle Pelicot, simbolo della lotta contro la violenza di genere; Eyal Weizman con un’analisi delle tecnologie utilizzate per denunciare i crimini di Stato; Sarah Lubala, poetessa congolese, e Mavie Da Ponte e Olga Campofreda. La programmazione include anche Natasha Brown, Kim Bo-young e una serie di altri autori provenienti da tutto il mondo.

    Il Cuore Pulsante del Festival

    Il fulcro dell'evento è Piazza Sordello, ufficialmente rinominata Piazza dei Libri, con la Tenda dei Libri e Piazza Castello, sede degli incontri più importanti. Il festival si conferma un osservatorio sulla nuova scena contemporanea, promuovendo il dialogo intergenerazionale e l’esplorazione di temi cruciali come i confini delle mura domestiche e le esperienze migratorie.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Panorama. Leggi originale →

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