Scoglio Olivi: Un Nuovo Capitano per il Cantiere Navale
Pola, Croazia – Dopo un lungo e tortuoso percorso, lo storico cantiere navale Scoglio Olivi di Pola è stato venduto alla società turca Kuzey Star. L’operazione, conclusasi il 97% delle quote azionarie con un'offerta da 12,5 milioni di euro, segna la fine di anni di tentativi di privatizzazione falliti e apre una nuova fase per questo sito industriale, nato nel 1856 sotto l’Impero Austro-Ungarico.
La decisione è stata presa dal Centro croato per la ristrutturazione e la vendita (Cerp), che gestisce i beni dello Stato. La competizione era stata ridotta a due contendenti: Kuzey Star, con il suo piano di rilancio ambizioso, e la società lussemburghese Mira Finance Capital Holding. Il gruppo turco ha prevalso grazie alla promessa di investimenti mirati al rilancio dell’attività, focalizzata sulla costruzione, riparazione e manutenzione di navi e strutture galleggianti.
Sfide Finanziarie e Prospettive di Rilancio
L'operazione non è priva di ostacoli. La società turca dovrà affrontare un pesante debito accumulato negli anni, pari a 20 milioni di euro di perdite registrate nel quinquennio precedente e circa 5 milioni di crediti a lungo termine. Tuttavia, Kuzey Star ha presentato un piano dettagliato che prevede l'importazione di nuovi bacini galleggianti e attrezzature industriali per colmare i deficit tecnologici che hanno limitato l’operatività del cantiere.
Il nuovo proprietario intende sfruttare il proprio portafoglio clienti internazionale per canalizzare nuovi ordini di produzione e riparazione, integrando lo Scoglio Olivi con i propri stabilimenti in Turchia. La scelta della Kuzey Star è stata determinante anche dal suo impegno a preservare l’attività cantieristica, un requisito fondamentale imposto dal bando statale.
Una Storia di Successo e Crisi
La storia dello Scoglio Olivi affonda le radici nel 1856, quando la Marina militare dell'Impero Austro-Ungarico scelse l’isolotto nella baia di Pola per fondare il proprio arsenale principale. Nel corso del XX secolo, lo stabilimento ha prodotto navi mercantili, petroliere e passeggeri, contribuendo in modo significativo all'industria navale mondiale. La crisi strutturale del settore, unita a gestioni complesse con strascichi giudiziari, ha portato il cantiere al collasso nel 2019. Nonostante i tentativi di rilancio e alcune commesse spot, la sopravvivenza dello stabilimento è rimasta legata alle garanzie statali.
L'operazione rappresenta una svolta storica per Pola e per l’intera regione del Istria, offrendo nuove speranze per il futuro del cantiere navale e delle comunità locali che dipendono da esso. Il successo di questa nuova avventura dipenderà dalla capacità di Kuzey Star di implementare efficacemente il proprio piano di rilancio e di attrarre nuovi investimenti.