Ospedale di Udine: Inaugurata la Mostra Multimediale sul Terremoto del ‘76
Udine, 18 Maggio – Nei nuovi spazi del Centro unico di prenotazione (Cup) all’interno del Santa Maria della Misericordia è stata inaugurata una mostra multimediale dedicata al terremoto che colpì il Friuli nel 1976. L'evento, voluto dall'Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale (ASUFC) e l'Università di Udine, offre un’immersiva ricostruzione degli eventi, mettendo in luce il ruolo fondamentale dell’ospedale di Udine e dei suoi operatori nella gestione dell’emergenza.
Un Viaggio nel Tempo
La mostra, allestita grazie alla collaborazione del Digital Storytelling Lab (DSL) e del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale, è un percorso narrativo che si sviluppa attraverso filmati d’epoca, pagine del Messaggero Veneto, podcast con testimonianze dei soccorritori e infografiche sull'impatto del sisma. L'allestimento scenografico ripercorre il disastro dal punto di vista medico-sanitario, concentrandosi sul lavoro dell’ospedale di Udine, delle strutture assistenziali e degli operatori sanitari che si sono prodigati per assistere la popolazione colpita.
Dettagli dell'Allestimento
L'area espositiva, operativa da luglio, dispone di circa cento posti a sedere e dodici sportelli, di cui due accessibili ai disabili. L’allestimento iniziale include un mezzo storico della Croce Rossa e una tenda dell’epoca, ricreati per offrire un’esperienza immersiva. La mostra è stata resa possibile grazie al lavoro del Dsl e del Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale, con il supporto del Messaggero Veneto e del comitato della Croce Rossa di Palmanova e Udine.
Testimonianze e Prospettive
Il dottor Massimo Barra, tra i primi soccorritori ad arrivare nelle zone terremotate con le colonne mobili della Croce Rossa italiana, ha raccontato l'esperienza: «A Roma non capirono immediatamente che cosa fosse successo». La mostra evidenzia come l’emergenza del ’76 abbia contribuito allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di risposta alle emergenze sanitarie. Il rettore Montanari ha sottolineato l'importanza della memoria e della riflessione, ribadendo la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere ai bisogni della comunità.