Il Sorgere del «Tecnotribunale»
Un nuovo progetto, Objection AI, sta sollevando interrogativi profondi sul futuro del giornalismo e sulla libertà di stampa. Finanziato da figure chiave della Silicon Valley, tra cui il miliardario Peter Thiel, questa piattaforma mira a valutare l'affidabilità dei giornalisti tramite algoritmi di intelligenza artificiale. L’iniziativa, presentata come un «tribunale dell’Intelligenza Artificiale», si basa su una premessa controversa: l'IA dovrebbe determinare chi è un giornalista affidabile e chi no.
Come Funziona Objection AI
Inizialmente, Objection AI operava come un servizio a pagamento in cui chiunque poteva contestare un articolo pubblicando un dossier contro il giornalista. Un team di ex agenti dell'FBI, della CIA e del NSA raccoglieva le informazioni e una «giuria» composta da modelli di IA (OpenAI, Anthropic, Google, Mistral) emetteva una sentenza, assegnando al giornalista un «Honor Index» da 0 a 1000. Questo punteggio ne misurava l'affidabilità.
Le Figure Chiave Dietro il Progetto
- Peter Thiel: Il presidente di Palantir, colosso della sorveglianza globale e dell’analisi dei dati, è uno degli investitori principali.
- Aron D’Souza: L'inventore degli Enhanced Games (Olimpiadi per dopati) ha fondato Objection AI.
- Balaji Srinivasan: Legato al mondo delle criptovalute, anch'egli è un finanziatore del progetto.
Il Contesto Storico
L’operazione di D’Souza e Thiel non è nuova a interventi nel mondo dell’informazione. Il caso Gawker Media vs. Hulk Hogan, in cui Thiel aveva finanziato la difesa legale contro la chiusura del blog di gossip, ne è un esempio lampante. Questo tipo di intervento fa risalire alle strategie legali elaborate per minare o distruggere organi di stampa e singoli giornalisti.
L'Evoluzione verso «Primary»
Objection AI si è poi evoluta nel progetto «Primary», che si presenta come un metodo per valutare, classificare e indicizzare i giornalisti in base al rigore del loro giornalismo. Questo nuovo approccio mira a fornire una valutazione continua e pubblica dell'affidabilità dei giornalisti.