Omicidio a Udine: Caccia all’uomo e posti di blocco
Una notte di tensione a Udine, con le forze dell'ordine impegnate in una massiva caccia all'uomo dopo l'omicidio di Abdellatif Bensefiyan, cittadino marocchino di 61 anni, avvenuto ieri sera nel quartiere di Sant’Osvaldo. L'aggressione, avvenuta dietro un cespuglio, ha visto l'aggressore fuggire a piedi nei campi circostanti, scatenando una vasta operazione di ricerca che ha coinvolto numerosi posti di blocco in città e nella periferia.
Il sospettato: Ex compagno della sorella
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il presunto responsabile dell'omicidio è un uomo di 32 anni di origine marocchina, residente a Rive d’Arcano. L'uomo avrebbe avuto in passato una relazione sentimentale con la sorella della vittima e l'aggressione sarebbe riconducibile alla fine di questa relazione. Le indagini si concentrano ora sulla sua fuga e sul tentativo di ricostruire le dinamiche dell'atto violento.
La dinamica dell’agguato
L'aggressore avrebbe aspettato la vittima nascosto dietro un cespuglio, uscendo dal nascondiglio al passaggio di Bensefiyan e colpendo ripetutamente con un oggetto tagliente. Sul luogo dell'aggressione è stata rinvenuta una cacciavite sporca di sangue, che potrebbe fornire elementi cruciali per l’identificazione del colpevole e la ricostruzione della dinamica. Le forze dell'ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per mappare i movimenti del sospettato.
Sorveglianza e indagini in corso
La casa del ricercato è stata posta sotto sorveglianza, mentre i familiari sono stati ascoltati dagli investigatori. Le indagini sono in corso per accertare il movente preciso dell'omicidio, individuare l’arma utilizzata e ricostruire gli spostamenti del sospettato dopo la fuga. Gli investigatori stanno lavorando per stabilire con precisione le fasi dell'aggressione e chiarire il ruolo di tutti i soggetti coinvolti.