Spaccio all’Ex Safau di Udine: Chiusura dell’Inchiesta e Richieste di Pena Elevate
La Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, in collaborazione con la Procura di Udine, ha portato alla chiusura dell'inchiesta sullo spaccio di droga nell'area dell'ex Safau. L’operazione ha portato all’individuazione di una rete criminale complessa dedita al traffico di hashish e cocaina, con 21 persone indagate e richieste di pena superiori ai 30 anni per i due capi.
I Presunti Capi del Clan
Al vertice dell'organizzazione si trovavano Arshad Khan, pakistano di 33 anni, e Abdul Haleem, afghano di 27 anni. I pubblici ministeri Federico Frezza e Marco Panzeri hanno richiesto per questi ultimi condanne di 17 e 16 anni rispettivamente, con l'obiettivo di smantellare la rete di distribuzione.
Struttura Piramidale e Operatori
L’inchiesta ha rivelato una struttura organizzativa piramidale, con i due capi che si occupavano dell'approvvigionamento e della distribuzione. Sotto di loro, c'erano Usman Muhammad (Shani), Umair Ali (Palawan) e Muhammad Fawad, che gestivano la cessione delle sostanze stupefacenti, ricevendo compensi mensili fino a 2.000 euro.
Indagini e Coinvolti
Tra gli indagati figurano cittadini di diverse nazionalità: pakistani, afghani, ucraini, italiani, marocchini, algerini e georgiani. Sono state segnalate in prefettura 180 persone come assuntori. L’attività di spaccio ha visto coinvolti anche Malangjian Khalji, Ali Hassan, Ajabgul Safi, Qadeemkhan Ahmadzai, Rahman Shamsu Sulemankhel, Rahmatullah Sahil, Umar Muhammad, Wakas Masih, Mohamed Khial Ahmedzai, Elisabetta Balestra, Elona Horkova, Yassine Ettis e Tofik Belkre. Le nuove figure coinvolte sono Karim Hammani, Mourad Lahmani, Marco Rossi e Zviad Mazmishvili.