Gonçalo Ramos, l'attaccante costato al Milan oltre 70 milioni di euro, continua a destare preoccupazione tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Il suo approccio al gioco, caratterizzato da una ‘partenza a rilento’ come descritto dal tecnico Ruben Amorim, non si adatta immediatamente alle esigenze del calcio italiano, dove la velocità e l'immediatezza sono spesso premiate.
Un bomber che impiega tempo
L'analogia con un motore diesel, utilizzata dal tecnico rossonero per descrivere il suo stile di gioco, è emblematica. Ramos non è un giocatore che si mette in moto immediatamente; necessita di tempo per scaldarsi e trovare la giusta fluidità. Questo si è tradotto in una media realizzativa non sempre entusiasmante, soprattutto nelle prime fasi delle sue esperienze con il PSG.
Il suo rendimento storico dimostra un pattern ricorrente: un inizio lento seguito da un’accelerazione significativa, spesso legata a fattori esterni come infortuni o cambiamenti tattici. Le recenti partite contro Juventus, Lazio e Benfica hanno confermato questa tendenza, con il bomber portoghese che non è riuscito a trovare la rete.
Amorim è consapevole di questo aspetto e ha già espresso l'intenzione di modificare il suo approccio, incoraggiando Ramos a concentrarsi maggiormente sulla zona sbarra avversaria e a creare occasioni più chiare. La sfida per il Milan sarà quindi quella di trovare il modo per sfruttare al meglio le potenzialità del suo nuovo acquisto, gestendo la sua ‘partenza a rilento’ e trasformandola in un punto di forza.