Ranucci Ricorre: Tentativo di Ritorno a Report Sotto Esame
Sigfrido Ranucci ha presentato un ricorso d’urgenza alla Rai, in seguito alla sua rimozione dalla conduzione del programma Report lo scorso agosto. La mossa, annunciata nei giorni precedenti, mira a rientrare nel ruolo di autore autoriale della trasmissione d'inchiesta, soprattutto in considerazione delle scadenze imminenti: il 27 settembre per la scelta di una delle tre posizioni professionali proposte dalla Rai e l’8 novembre per l’avvio della nuova stagione del programma.
Le Contestazioni Legali
La difesa di Ranucci, guidata dagli avvocati Franco Focareta, Franco Scarpelli e Stefano Rossi, contesta le motivazioni addotte dalla Rai. Secondo gli avvocati, le espressioni utilizzate – “situazione di incompatibilità”, “continue pressioni” e “percezioni di opacità” – non sono supportate da fatti concreti o accertamenti, ma sono state generate dalle numerose e pubbliche pressioni politiche dirette a rimuovere Ranucci da Report.
Il Contesto Politico
Il ricorso ricostruisce il contesto in cui è maturata la decisione aziendale, evidenziando le richieste di rimozione di Ranucci da parte di esponenti politici e istituzionali. Gli avvocati sostengono che questa successione temporale, unita alla genericità delle motivazioni fornite dalla Rai, suggerisce un quadro indiziario di discriminazione per ragioni politiche e personali.
Il Focus del Tribunale
La Sezione Lavoro del Tribunale di Roma si occuperà ora del ricorso. Il punto centrale è l'illegittimità del provvedimento, con Ranucci che chiede di accertare se la sua rimozione sia stata giustificata. La vicenda è legata anche all’inchiesta che vede coinvolto il giornalista e il suo amico Valter Lavitola.