Roggero in carcere: respinta la richiesta di domiciliari
Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante una rapina del 2021, resta attualmente detenuto nel carcere milanese di Bollate. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Torino che ha respinto la richiesta presentata dall'avvocato Stefano Marcolini, che aveva proposto il differimento dell’esecuzione della pena e, in alternativa, la possibilità per Roggero di scontare la condanna ai domiciliari.
Le motivazioni del Tribunale
Il Tribunale ha spiegato che il differimento della pena legato alla presentazione di una domanda di grazia rappresenta una possibilità residuale e caratterizzata da pochissimi precedenti giurisprudenziali. Per giustificare un intervento di questo tipo sarebbe necessario un fumus boni iuris particolarmente evidente e incontestabile, cosa non ritenuta presente nel caso. Inoltre, il tribunale ha osservato che l'esclusione della legittima difesa non è sufficiente a giustificare la sospensione giudiziale della pena, sottolineando la complessità di valutare una reazione in situazioni di aggressione.
La situazione attuale e le prossime tappe
Al momento, Roggero rimane nel carcere di Bollate, dove è entrato il 17 luglio dopo che la Cassazione ha reso definitiva la condanna. È prevista una nuova udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano il 16 settembre, sempre in relazione alla sua situazione. La vicenda giudiziaria non è ancora conclusa sul piano penitenziario.
Intervento di Salvini
Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha ribadito il suo sostegno politico a Roggero, pur rispettando le decisioni della magistratura. Ha auspicato che il gioielliere possa tornare libero e ha annunciato l'allestimento di un gazebo a Pontida per raccogliere fondi destinati alle sue spese legali.