Un 47enne di Racale e un 43enne di Alliste sono stati indagati per il danneggiamento seguito da incendio ai danni del consigliere comunale di Racale, Daniele Renna. L'attentato incendiario, avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 luglio presso l'abitazione dell'esponente politica, ha visto l'utilizzo di una molotov che ha colpito un portone senza causare danni strutturali. Insieme a una pietra usata per tentare di infrangere una finestra, è stata rinvenuta la bottiglia di plastica contenente il liquido infiammabile.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Lecce e svolte dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Casarano e della stazione di Racale, hanno portato all'esecuzione di una perquisizione domiciliare che ha visto il sequestro di capi d'abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati dall'attentatore. La svolta delle indagini è stata data dalle immagini registrate da telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze dell'abitazione di Renna, che hanno permesso di identificare l'esecutore materiale dell'atto.
Gli investigatori considerano il 47enne di Racale mandante dell’intimidazione e il 43enne di Alliste esecutore materiale. Entrambi sono stati arrestati in flagranza per danneggiamento seguito da incendio. Le indagini proseguono per accertare i moventi dell'atto intimidatorio.
La Procura ha disposto ulteriori accertamenti tecnici sui capi di abbigliamento sequestrati, al fine di verificarne l’effettiva corrispondenza con le immagini riprese dalle telecamere. Il sostituto procuratore Alfredo Manca coordina le indagini per ricostruire la dinamica dell'evento e individuare eventuali complici.