Un report delle forze dell’ordine, frutto di denunce e segnalazioni arrivate durante le ultime settimane di proteste studentesche a Napoli e provincia, ha evidenziato una situazione allarmante: quindici istituti scolastici sono stati colpiti da atti vandalici e danneggiamenti. Il documento, noto alle autorità competenti, descrive un quadro di raid esterni e azioni compiute all’interno delle scuole durante l’autogestione degli studenti.
I danni registrati sono vasti e variegati: dall’innesco di incendi dolosi, al sabotaggio di attrezzature sportive e scolastiche, fino al furto di computer portatili e alla devastazione di aule. Tra gli episodi più eclatanti, si segnala il raid all’Istituto Penale Professionale “G. Rossini” di Fuorigrotta, dove sono stati sgommati pneumatici su un parquet ginnico nuovo, mentre in altre scuole sono stati svuotati estintori, danneggiati vetri e introdotte persone per mettere a soqquadrio gli ambienti.
Il report evidenzia anche il furto di 13-14 computer portatili presso il liceo “Sannazaro” e il tentativo di effrazione alla cassaforte del De Nicola. I costi complessivi dei danni stimati superano le decine di migliaia di euro, un peso economico che dovrà essere affrontato dalle istituzioni scolastiche.
I dirigenti delle scuole coinvolte stanno valutando sanzioni disciplinari per gli studenti responsabili, oltre a procedere con la denuncia alle autorità competenti. La Prefettura ha garantito il rispetto del dissenso studentesco, ma ha anche sottolineato l’importanza di tutelare i beni pubblici e di individuare i responsabili degli atti vandalici. Il prefetto Michele di Bari ha paragonato la situazione a quella dei manifestanti di ottobre, evidenziando il lavoro coordinato tra le forze dell'ordine e la necessità di ripristinare l'ordine.