Regioni Lombardia Sicilia Toscana Emilia-Romagna Veneto Campania Calabria Friuli-Venezia Giulia Lazio Piemonte Trentino-Alto Adige Sardegna
Sezioni & Regioni

Aree Tematiche:


Notizie per Regione:


Informazioni & Trasparenza

Trieste, ricordata la strage di Sant’Antonio Nuovo: ‘Ultimi martiri del Risorgimento’

Nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo a Trieste commemorazione dei sei caduti del 5 e 6 novembre 1953 durante le manifestazioni per il ritorno dell’Italia.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Trieste, ricordata la strage di Sant’Antonio Nuovo: ‘Ultimi martiri del Risorgimento’
Punti chiave nell'articolo

    Trieste – Nella mattinata di giovedì 5 novembre è stata commemorata a Trieste la strage degli ‘ultimi martiri del Risorgimento’. La cerimonia si è svolta davanti alla chiesa di Sant’Antonio Nuovo, luogo simbolo delle tragiche vicende del 5 e 6 novembre 1953. L’avvocato Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale, ha sottolineato l'importanza storica dell'evento, definendolo «un patrimonio di noi triestini e di tutti gli italiani». La Medaglia d’Oro al valor civile alla memoria è stata conferita nel 2004 ai sei caduti: Pietro Addobbati, Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano, Francesco Paglia e Antonio Zavadil.

    La cerimonia religiosa, officiata da monsignor Roberto Rosa, ha visto la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei giovani che persero la vita. Il sindaco Serena Tonel e l'assessore regionale Fabio Scoccimarro hanno partecipato all’evento, testimoniando il dolore e il rispetto per le vittime. La targa commemorativa presente fuori dalla chiesa riporta i nomi dei caduti: «Caduti per la Patria il 5 e 6 novembre 1953».

    Gli scontri risalgono al secondo dopoguerra, quando Trieste era sotto amministrazione angloamericana. Il 3 novembre 1953, in occasione dell’anniversario dell’arrivo delle truppe italiane a Trieste nel 1918, il sindaco Gianni Bartoli fece esporre il tricolore sul Municipio, che fu subito rimosso dalle autorità. Le manifestazioni studentesche e popolari del 5 novembre si concentrarono davanti alla chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, dove scoppiarono scontri tra i dimostranti e la Polizia civile alle dipendenze del Governo Militare Alleato.

    Il pomeriggio dello stesso giorno, durante nuove proteste, gli agenti aprirono il fuoco sulla folla, causando la morte di ulteriori quattro persone: Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano e Francesco Paglia. La memoria di questi eventi è stata mantenuta viva ogni anno il 5 novembre con una solenne commemorazione nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo.

    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Il Piccolo. Consulta fonte d'origine →

    Hai una notizia, un comunicato o un evento da segnalare?

    Invia comunicati stampa, segnalazioni dal territorio o richieste di rettifica alla nostra redazione.