Ucraina, Operazione Tappeto: Droni per Paralizzare il Traffico Aereo Russo
Kiev ha lanciato una nuova fase della guerra dei droni contro la Russia, con l'obiettivo di massimizzare le interruzioni del traffico aereo civile nelle aree controllate dal Cremlino. La strategia, denominata «Operazione Tappeto», prevede l'invio di migliaia di velivoli senza pilota in prossimità degli aeroporti russi per indurre le autorità ad adottare misure di sicurezza che portano alla sospensione dei decolli e degli atterraggi. Secondo il portavoce del Comando Meridionale delle Forze Armate ucraine, Serhiy Bratchuk, si tratta di una transizione da semplici allarmi a una pressione costante volta a paralizzare il traffico aereo civile nella parte europea della Federazione Russa.
L'Escalation del Piano Drone
Il fenomeno, iniziato nell’estate 2023, ha visto un’accelerazione significativa negli ultimi mesi. Circa 16.000 droni ucraini sono entrati nello spazio aereo russo nel solo mese di agosto, secondo i dati di Osprey Flight Solutions. Questo ha portato alla sospensione media delle attività in 32 aeroporti russi al giorno, con incidenti come il recente impatto di frammenti di drone vicino all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca e un attacco a un centro di controllo del traffico aereo nell’area di Rostov che hanno causato lunghe interruzioni.
Le Reazioni e le Implicazioni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento alle compagnie aeree internazionali e alle società assicurative, sottolineando l'«insicurezza» dello spazio aereo russo. L’obiettivo di Kiev non è quello di colpire direttamente gli aerei passeggeri, ma di destabilizzare le operazioni dei vettori russi e, di conseguenza, l'economia della Federazione Russa. La decisione di Mosca di non chiudere completamente lo spazio aereo ai voli civili ha permesso a numerose compagnie asiatiche e mediorientali di continuare a servire il mercato russo, un equilibrio che Kiev cerca di alterare.
Rischi Aggiuntivi e Tecniche di Contropposizione
L'attività dei droni ucraini è ulteriormente complicata dall’intensa attività delle batterie antiaeree russe, che cercano di intercettarli. Un ulteriore fattore di rischio è lo spoofing, una tecnica che permette di inviare falsi segnali GPS per confondere i sistemi di navigazione dei droni e interferire con gli strumenti utilizzati dall'aviazione civile.