Val di Susa è stata teatro di una giornata estremamente tesa, dominata da violenti scontri tra manifestanti anti-Tav e forze dell’ordine. La tensione ha raggiunto il culmine con l'incendio di una camionetta dei Carabinieri, avvenuto durante un sit-in organizzato dagli attivisti in difesa del progetto ferroviario che attraversa la valle.
Scontri e Violenza
La marcia No Tav ha visto centinaia di persone lanciare pietre, bombe carta e altri oggetti contro le forze dell’ordine impegnate a proteggere il cantiere di San Didero. Gli scontri, durati circa venti minuti, hanno coinvolto diverse aree della Val di Susa, tra cui Chiomonte e Salbertrand, dove i manifestanti hanno attaccato le barriere di protezione del cantiere e, in un momento particolarmente critico, hanno aperto un varco nel cantiere stesso, riuscendo ad entrare.
L’incendio della camionetta dei Carabinieri è stato il punto culminante degli eventi. Le cause dell'incendio sono al vaglio delle autorità, ma l'episodio ha ulteriormente esacerbato la situazione, con le forze dell’ordine costrette a fronteggiare attacchi su più fronti. Non si registrano feriti gravi tra gli agenti, sebbene alcuni siano rimasti leggeri.
Le migliaia di manifestanti, secondo gli organizzatori, avevano raggiunto i 20.000, e hanno proseguito le loro azioni in diverse zone della valle. La capacità degli attivisti di sfiduciare le barriere di protezione del cantiere ha evidenziato la persistenza dell'opposizione al progetto Tav e la determinazione dei suoi sostenitori.