Con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni di incontro con zanzare , api, vespe e altri piccoli ospiti indesiderati. In molti casi l’aspetto delle lesioni può fornire indizi utili per mettere subito in atto i giusti provvedimenti.
Le manifestazioni cutanee possono essere molto variabili. Nelle persone allergiche le lesioni tendono a essere più infiammatorie, persistenti e fastidiose. Da alcuni anni le lesioni provocate da pulci e cimici dei letti sembrano in aumento . Accanto alle manifestazioni tradizionali, stanno emergendo anche quadri particolari, come la culicosi bollosa associata alla puntura di zanzara, che si presenta con una bolla piena di liquido, mentre continua a crescere l’attenzione nei confronti del ragno violino .
Se in genere le zanzare provocano il classico pomfo pruriginoso, la comparsa di due, tre o quattro papule allineate potrebbe far pensare alla cimice dei letti che, mentre cerca un capillare da cui succhiare il sangue, morde in più punti. Le pulci , invece, colpiscono soprattutto piedi e caviglie , causando piccole lesioni molto pruriginose.
Nella maggior parte dei casi le punture di imenotteri causano solo reazioni cutanee localizzate, più o meno estese. Diverso il caso del ragno violino : il morso può provocare una lesione inizialmente poco evidente che, nei casi più importanti, evolve in un’ulcera cutanea.
È importante evitare di grattarsi , non usare ammoniaca o altri prodotti “fai da te ”. È utile fare impacchi freddi nel caso di punture di imenotteri e togliere il pungiglione con una pinzetta se ci ha punto un’ape. È poi importante monitorare l’evoluzione delle lesioni.
Se compaiono febbre, ridurre intenso, ulcerazioni o sintomi generali spia di una possibile reazione allergica grave è opportuno chiamare i soccorsi.