Il Comune di Padova ha implementato una soluzione innovativa per l'accesso ai servizi igienici nel centro storico, affidando al consorzio Sotto il Salone la gestione dei bagni pubblici di piazza delle Erbe e di via Pietro d’Abano. La decisione, frutto di un accordo tra l’Usl 6 e il consorzio, rappresenta una risposta alle difficoltà incontrate nell'installazione di servizi igienici all'interno dei negozi a causa di vincoli architettonici e ridotte dimensioni degli spazi. L'iniziativa prevede l'utilizzo esclusivo dei quattro bagni situati nel piano interrato della piazza per gli esercenti, garantendo al contempo la pulizia, la manutenzione e il rifornimento costante da parte del consorzio.
La delibera comunale, approvata dal Palazzo Moroni, è stata motivata dall'impossibilità di realizzare interventi strutturali all’interno dei palazzi storici, come evidenziato dalle critiche degli ambulanti che avevano contestato la soluzione. Per mitigare ulteriormente l'emergenza, il Comune prevede la distribuzione di gettoni per gli avventori dei bar senza bagno, accessibili tramite i bagni pubblici di via Monte di Pietà e via Pietro d’Abano. Questo piano integrato mira a soddisfare le esigenze specifiche del mercato storico e a garantire un servizio igienico accessibile a tutti i cittadini.
Il progetto prevede anche un intervento di ammodernamento dei bagni, con l'installazione di telecamere di sorveglianza, tornelli e sistemi di pagamento contactless entro settembre. Il consorzio Sotto il Salone si occuperà dell’apertura, chiusura e custodia dei servizi, mentre la manutenzione generale sarà a carico del Comune. L'accordo è stato raggiunto in via sperimentale per un periodo di due anni, offrendo una soluzione alternativa rispetto agli interventi strutturali più costosi e complessi.
L'iniziativa ha ricevuto l’approvazione dell’assessore Alessandro Bisato e della consigliera Margherita Cera, che ne hanno definito «un’operazione vincente» per il miglioramento dei servizi ai cittadini. Il Comune sottolinea che la soluzione adottata non comporterà alcuna riduzione dei servizi pubblici nell'area, ma anzi, integrerà l’offerta esistente con nuove funzionalità e tecnologie, contribuendo a migliorare la qualità della vita nel centro storico di Padova.