Ad una settimana dall'annuncio della candidatura, il fisioterapista Andrea Foglia sta rapidamente guadagnando consensi inaspettati. Il Pd accoglie con entusiasmo la sua discesa in campo, mentre una parte della sinistra radicale chiede un programma dettagliato e solleva dubbi sulla mancanza di specificità del candidato. Particolarmente critico si dimostra Ivo Costamagna (Azione), che vede nella strategia di Foglia un tentativo di bypassare i partiti tradizionali e un pericoloso populismo.
La candidatura di Foglia, presentata sotto l'egida del “Progetto Civitanova”, attira anche la simpatia di alcuni esponenti e sostenitori di centrodestra, intenzionati a chiedere un confronto per valutare le opportunità in una possibile coalizione più ampia. L’atmosfera è calda, con numerose presenze alla presentazione pubblica che evidenziano la trasversalità della sua azione. La figura del fisioterapista, delusa dalla politica degli ultimi anni, sta riscuotendo consensi anche tra simpatizzanti di centrodestra.
Il più critico è Costamagna, che definisce l'approccio di Foglia «un copione da “nuovo messia” o salvatore della patria tipico dei movimenti civici slegati (o ostili) ai corpi intermedi della politica tradizionale». Anche alcuni esponenti del Progetto Futuro e Gabriele Troiani, promotore della raccolta firme contro la variante di Costamartina, hanno espresso perplessità. Il centrosinistra è uscito allo scoperto: il Pd è entusiasta della discesa in campo (anche 5 anni fa aveva proposto a Foglia di candidarsi) mentre una sinistra più radicale vuole mettere nero su bianco temi e programma.
Andrea Foglia, con l'obiettivo di sciogliere le tensioni e rimettere in asse la coalizione, lancia il suo “Progetto Civitanova”, sottolineando la sua disponibilità a collaborare. La strada per le elezioni è ancora lunga e lastricata di incognite, ma il fermento politico a Civitanova è palpabile.