All’indomani del travolgente esito delle elezioni midterm americane, che hanno ‘azzoppato’ il presidente Donald Trump e bocciato clamorosamente le sue politiche, dall’economia agli esteri, i mercati azionari e obbligazionari si sono mossi inizialmente con una intonazione ampiamente positiva, così come il petrolio, che è calato, ma poi giovedì sono crollate le azioni dei produttori di semiconduttori coreani fornitori delle Big Tech dell’Intelligenza Artificiale ed anche il Nasdaq ha in seguito accusato pesanti flessioni. Pure sui mercati dell’energia i prezzi hanno un po’ rialzato la testa.
Dopo i primi entusiasmi per l’esito elettorale americano, non si sono delineati segnali solidi ed univoci. I crescenti debiti pubblici e privati dell’IA, tra loro in competizione, rimangono dei convitati di pietra sullo scenario mondiale; il rischio di una ‘bolla’ dell’IA non è scomparso; e la guerra in Medio Oriente non è finita. Le incertezze del voto Usa e lo scudo della prudenza riguardano inoltre i possibili cambiamenti nelle strategie degli oligarchi americani finanziatori dei candidati di Trump, e se essi tenteranno di riposizionarsi politicamente.
Resta la speranza che sul piano macroeconomico e della politica internazionale qualcosa possa cambiare in meglio. L'Italia potrebbe trarre sollievo da un allentamento dei molteplici elementi di tensione geopolitica creati dalle iniziative dello stesso Trump. Un ridimensionamento dei prezzi del petrolio e del gas aiuterebbe ad indebolire l’inflazione, mentre la tendenza a una frenata dei tassi sui titoli pubblici potrebbe consolidarsi, premiando Paesi come l'Italia che si impegnano per stabilizzare le proprie finanze pubbliche.
È interessante notare che, nonostante i recenti rialzi dei tassi sui bond, l’Italia è l’unica tra i principali Paesi occidentali, con l’eccezione di Svizzera e Grecia, ad avere oggi rendimenti sui titoli pubblici decennali inferiori a quelli di fine 2022. Il nostro Paese presenta attualmente un rendimento inferiore di circa 0,4 punti percentuali rispetto a quello di quattro anni fa.