Morassut (Pd) chiede scioglimento di Fn per presunta apologia fascista
Il deputato del Partito Democratico Roberto Morassut ha lanciato un'interpellanza urgente al governo, chiedendo lo scioglimento del partito Futuro Nazionale a seguito delle dichiarazioni e dei simbolismi utilizzati dal suo leader, Roberto Vannacci. La richiesta si basa sulla sospetta ‘apologia di fascismo’ presente nelle manifestazioni del partito.
Le accuse di Morassut
Morassut ha sottolineato che il dibattito non riguarda un semplice disaccordo culturale, ma una questione costituzionale fondamentale: l'esistenza o meno di un tentativo di ricostruire la storia del ventennio fascista e dei movimenti ad esso collegati. Ha affermato che le frasi, i comportamenti e le simbologie adottate da Futuro Nazionale ‘gettano un seme violento’ soprattutto nelle giovani, richiedendo un monitoraggio e, se necessario, uno sradicamento.
La risposta del Governo
La sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro ha difeso la posizione del governo, evidenziando la distinzione tra l'espressione di opinioni radicali (anche se non condivisibili) e azioni che potrebbero configurare reati penali. Ha fatto riferimento alle indagini in corso sui militari di Futuro Nazionale, con l'iscrizione di un procedimento penale a seguito di un esposto, e ha ribadito il fondamento dell'ordinamento italiano sulla libertà e garanzie costituzionali, previste per prevenire rigurgiti autoritari.
Le leggi Scelba e Mancino
Morassut ha richiamato le leggi Scelba e Mancino, che potrebbero fornire la base legale per lo scioglimento del partito. Ha esortato il governo ad agire tempestivamente, sottolineando che ‘il momento del “se”, della tolleranza e della valutazione dei fatti è passato’. Il deputato Pd ha concluso affermando che il governo deve valutare se ‘il segno è passato’ e se sono necessarie iniziative a tutela della Costituzione e della legge.