Il Ministero dell’Interno ha modificato le procedure per l’ammissione ai Centri di Permanenza Temporanea (CPT), eliminando il vincolo derivante dal certificato medico di idoneità. Secondo quanto riporta la Repubblica, il documento non sarà più considerato vincolante per il trattenimento dei migranti.
Motivazioni e Reazioni
La decisione del ministro Piantedosi è motivata dalla necessità di limitare l’impatto delle valutazioni mediche, in seguito all'inchiesta aperta a Ravenna su presunte falsificazioni di certificati utilizzati per evitare il trasferimento dei migranti nei CPT. Il cambiamento mira a ridurre le controversie legate alle valutazioni dei medici.
Le reazioni alla novità sono state negative: “Direttiva in contrasto con la deontologia medica, così si viola il diritto alla salute”.