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Puglia: Narcotraffico, investimenti in criptovalute e infiltrazioni mafiose nel turismo

La criminalità organizzata pugliese si è modernizzata, sfruttando criptovalute e infiltrandosi nel settore turistico per massimizzare i profitti.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Puglia: Narcotraffico, investimenti in criptovalute e infiltrazioni mafiose nel turismo
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    Secondo una relazione della commissione parlamentare antimafia, la criminalità organizzata in Puglia ha abbandonato le tradizionali attività di spaccio di droga a favore di un modello più sofisticato e redditizio: il narcotraffico. Le ingenti risorse generate da questa attività vengono ora convertite in criptovalute per evitare sequestri e poi reinvestite nell’economia legale, principalmente nel settore turistico-alberghiero. La commissione ha raccolto informazioni da prefetti, procure e forze dell'ordine, evidenziando come i mafiosi pugliesi non solo acquistino droga all’ingrosso, ma la rifinano e la confezionano per rivenderla sul territorio regionale e oltre.

    La filiera del narcotraffico supera ormai i confini regionali, con legami internazionali che rendono più complesso il tracciamento dei flussi finanziari. Per questo motivo, le organizzazioni criminali ricorrono a piattaforme di scambio di criptovalute collegate a Stati esteri, dove la collaborazione con le autorità giudiziarie è spesso limitata. La situazione è aggravata dal fatto che i boss e luogotenenti continuano a gestire le attività illecite anche dietro le sbarre, utilizzando canali indiretti come colloqui con familiari o l’impiego di soggetti fiduciari.

    L'allarme lanciato dalla commissione antimafia riguarda in particolare l'espansione del narcotraffico nel settore turistico e dell'intrattenimento. Il prefetto di Lecce ha evidenziato un crescente interesse mafioso per alberghi, ristoranti e discoteche, sottolineando la necessità di rafforzare le misure di prevenzione. La commissione ha inoltre messo in luce il problema della detenzione, che non impedisce ai boss di impartire ordini e utilizzare dispositivi di comunicazione clandestini.

    La complessità dei circuiti finanziari utilizzati dalle mafie pugliesi rende difficile la loro individuazione e il recupero dei proventi illeciti. La relazione della commissione parlamentare antimafia rappresenta un campanello d'allarme per le autorità competenti, chiamate a intensificare i controlli e a contrastare efficacemente questa nuova forma di criminalità organizzata.

    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Quotidiano di Puglia. Consulta fonte d'origine →

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