Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, sta intensificando i suoi tentativi diplomatici per stringere accordi con le ambasciate straniere, in particolare quella israeliana a Roma. L’obiettivo è completare la costruzione del suo partito e sfruttare il breve lasso di tempo prima delle elezioni.
Secondo fonti, Vannacci sta attendendo una risposta da Israele, un Paese per lui ‘amico’, nonostante le sue critiche alla politica di Netanyahu riguardo al conflitto con Hamas e all'intervento militare in Iran. Nonostante ciò, la sua posizione non dovrebbe impedirgli di cercare contatti diplomatici.
La situazione ricorda il passato, quando movimenti politici italiani hanno fatto affidamento su sostegno da ambasciate estere, come quello americano o del Movimento 5 Stelle. Vannacci cerca anche consigli da figure politiche come Matteo Renzi e si circonda di personaggi controversi, tra cui Pietro Stramezzi, con legami a figure russe.
La sua attenzione al conflitto in Ucraina – dove vede un contrasto tra la ‘scuola del Kgb’ di Putin e la ‘scuola di Netflix’ di Zelensky – e le sue proposte per l'Ucraina (cessate il fuoco, neutralità) riflettono una visione strategica che potrebbe essere utile nel contesto internazionale.