Venezia è pronta ad aumentare la tassa di soggiorno. Da aprile le strutture ricettive della città dovranno applicare tariffe variabili tra 1,5 e 9,5 euro a seconda di zona, struttura e periodo dell'anno. L’annuncio è stato fatto dall’assessore al Bilancio Michele Zuin che ha spiegato l’obiettivo principale: garantire la manutenzione e la salvaguardia della città.
Le tariffe differenziate sono state introdotte per rendere le strutture ricettive più attrattive in ogni stagione. Per gli alberghi delle isole, ad esempio, la tassa sarà ridotta del 50% da ottobre a marzo, mentre sulle terraferma rimarrà invariata tutto l'anno. L’assessore ha sottolineato che le risorse derivanti dalla tassa saranno utilizzate per ristrutturare edifici destinati allo staff degli hotel e per interventi di manutenzione nel centro storico, come il rifacimento delle rive e la cura dei selciati.
Il Comune prevede una campagna di comunicazione per informare i turisti su come vengono utilizzati i fondi, mostrando progetti specifici con volantini multilingue e foto. L'idea è quella di creare un senso di partecipazione da parte del visitatore, rendendo la tassa di soggiorno non solo un costo, ma un contributo diretto alla salvaguardia della città.
La decisione di posticipare l’entrata in vigore delle nuove tariffe fino all’aprile, per evitare disagi a chi aveva già prenotato, è stata accolta positivamente dagli operatori. Il documento che regolamenta le modifiche sarà inviato via PEC alle parti coinvolte e, dopo un periodo di osservazione di 10 giorni, verrà discusso in Giunta e Consiglio comunale.