Autostrade Alto Adriatico: Pedaggi Invariati al 2027 per Contenere l'Inflazione
Il Gruppo Autostrade Alto Adriatico ha annunciato che i pedaggi sulle autostrade della rete non subiranno aumenti nel 2027, come previsto dall’aggiornamento del Piano Economico Finanziario quinquennale (2025-2029). Questa decisione, presa in assemblea il 7 ottobre, mira a mitigare l'impatto dell'inflazione su famiglie, pendolari, aziende e autotrasportatori. Il piano prevede un investimento di 1 miliardo e 888 milioni di euro per il completamento della terza corsia e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture, con particolare attenzione alla sicurezza.
Dettagli del Piano Economico Finanziario
Il Piano, approvato dal Cipess e sviluppato su una concessione di 30 anni (dal 2023 al 2053), include un valore di investimenti significativo. La maggior parte di questi fondi è destinata al completamento della terza corsia e alla manutenzione straordinaria dei ponti e viadotti, garantendo la sicurezza della rete autostradale. L'aggiornamento del piano è strettamente legato all’Atto Aggiuntivo dell’Accordo di Cooperazione, un documento che modifica e aggiorna la convenzione di concessione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società Concessionaria.
Impatto e Obiettivi
La decisione di mantenere inalterate le tariffe è stata accolta positivamente da Massimiliano Fedriga, Presidente Regione Friuli Venezia Giulia, che ha sottolineato l'importanza del potenziamento strategico della rete autostradale. La scelta mira a fornire un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese, soprattutto alla luce delle tensioni sui prezzi del carburante e dell’incertezza internazionale. Il Gruppo Autostrade Alto Adriatico si presenta come un modello virtuoso, reinvestendo gli utili sul territorio e contribuendo in modo significativo al traffico su gomma.
Processo di Approvazione
Il processo di approvazione dell'Atto Aggiuntivo prevede la sottoscrizione da parte della Società Concessionaria, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. L’Atto Aggiuntivo dovrà essere approvato con Decreto Interministeriale e successivamente sottoposto alla registrazione e pubblicazione dalla Corte dei Conti e dalla Gazzetta Ufficiale, completando l'iter entro la fine dell'anno.