Daniel, il ragazzo che per oltre un mese ha vissuto nello scalo aeroportuale di Capodichino, è rientrato in Svezia. La notizia è stata confermata dall'assessore alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro, Chiara Marciani, che ha sottolineato l'emozione del momento: «Un momento molto emozionante».
La vicenda ha visto coinvolti diversi attori: il padre di Daniel, che aveva denunciato la scomparsa in Svezia; gli assistenti sociali; il console svedese a Napoli, Pierluigi Petrone, che si è occupato del caso dopo l'allarme sollevato dai dipendenti dell’aeroporto; e infine, l’aeroporto di Capodichino, diventato involontariamente la sua casa. La storia ricorda quella del film ‘Terminal’, con Tom Hanks.
Secondo quanto riferito dal padre al console Petrone, Daniel era partito per le vacanze e ha fatto perdere le proprie tracce. Le ragioni di questo comportamento e i dettagli su come il giovane sia arrivato in Italia sono stati tenuti riservati per motivi di privacy. Il console Petrone ha iniziato ad occuparsi del caso quando è stato contattato il 15 ottobre scorso dai dipendenti dell’aeroporto preoccupati per il futuro del giovane una volta che lo scalo avrebbe chiuso per lavori.
Dati Chiave
- Daniel, scomparso in vacanza, ha parlato con il padre.
- Il console svedese Pierluigi Petrone si è occupato del caso.
- L'aeroporto di Capodichino è stato un punto di riferimento per la ricerca del giovane.